Gruppo E-motion presenta
Francesca La Cava in
PENTESILEA: WONDER
WOMAN
Venerdì 9 aprile, ore 21:00, TEATRO DELLE ARTI - Salerno
Regia e coreografie: Francesca La Cava
Assistente alla
coreografia: Paola Caranchini
Musiche: AA. VV.
Musiche originali: Michelangelo Del Conte
Costumi: Pamela Rossi
Disegno luci: Stefano Pirandello
“Se
nascosta in qualche sacca o ruga di questo slabbrato circondario esista una Pentesilea riconoscibile e ricordabile da
chi c'è stato, oppure se Pentesilea è solo periferia di se stessa e ha il suo centro in ogni luogo, hai
rinunciato a capirlo. La domanda che adesso comincia a rodere nella tua testa è più angosciosa: fuori da
Pentesilea esiste un fuori? O per quanto ti allontani dalla città non fai che passare da un limbo all'altro e non
arrivi a uscirne?
Le Città Invisibili di Italo Calvino
La più famosa e conosciuta rivisitazione del mito di Pentesilea,
regina delle Amazzoni, in epoca moderna è senz’altro quella di Heinrich von Kleist, dove l’androgina
regina uccide come una “cagna” il femmineo Achille.
Pentesilea, oggi come ieri,
è una donna piena di rabbia con il desiderio di vendetta e di affermazione nei confronti del genere maschile e del
suo secolare predominio.
Donne in armi, duellanti e lottatrici, belle e pericolose, ragazze armate: le Amazzoni moderne con
le loro diverse incarnazioni continuano ad essere dei personaggi, ambigui e temibili ma anche attraenti e vincenti che
ripropongono le sfaccettature dell’antico mito, ne incarnano alcune delle potenzialità di senso.
L’arte ha il potere di trasformare i dati di realtà sollecitando l’analogia con
l’antica figura mitica.
Ma la rabbia di queste moderne Amazzoni troverà una soluzione
attraverso la vendetta nei confronti del genere maschile?
La “PENTESILEA: WONDER
WOMAN” di Francesca La Cava è una novella Amazzone, animalesca e scatenata atleta protagonista dei nostri
tempi, abbigliata con costumi e scene che ricordano l’antico mito, ma soprattutto i fantascientifici cartoon.
CAST
Stefania Bucci,
Ramona Di Serafino,
Francesca La Cava,
Irene Russolillo.