Progetto scuola “Leggere per ballare"
PINOCCHIO
A cura di FNASD e
Campania Arte Danza
Lunedì 12 aprile, ore 21:00 e martedì 13 aprile, ore 10:00 - TEATRO COMUNALE -
Caserta
Musiche: Autori Vari Curate da A.Baldrati
Voce Recitante: Enrico Vagnini
Scene: C.Scardovi e M. Giovanazzi
Regia e
Ideazione: Arturo Cannistrà Fondazione Naz. della Danza /Aterballetto
PINOCCHIO, dal testo
di Carlo Collodi
Lo spettacolo che la f.n.a.s.d. attraverso le scuole di danza associate mette
in scena annualmente per il teatro-ragazzi, si inserisce in una metodologia di lavoro che abbiamo chiamato
“Leggere per..ballare” e che si avvale del lavoro in rete delle scuole di danza tra di loro e tra scuole di
danza, scuole istituzionali e teatro.
Dalla lettura ciascuno di noi trova stimoli per un allargamento
culturale, la stessa cosa succede anche ai danzatori.
Danzare vuole dire esprimersi col corpo e tanto più
importante sarà l’espressione quanto più sarà ricco il bagaglio culturale dell’artista, nel
nostro caso “del giovane artista”.
“L’idea di mettere in scena
“Pinocchio”è maturata dalla lettura in giovane età del testo di Collodi, negli anni di carriera in
Toscana, dalla visione di immagini e dipinti dei luoghi che hanno ispirato l’autore.
Artisticamente sono
cresciuto in Toscana “terra che amo molto”, per cui ho sentito che il racconto di Pinocchio poteva
dare continuità al lavoro intrapreso anche grazie ai coreografi, danzatori, assistente musicale, scenografi, e
tecnici, che in rete realizzano il lavoro così come drammaturgicamente predisposto.
Nella realizzazione
del balletto Pinocchio è visto con gli occhi di un adulto che, con i ricordi passati, torna bambino e valorizza
cose che da bambino spesso si sottovalutano, per questo “Il Pezzo di Legno” è un brano che traccia un
valore importante che è quello dell’amore verso la natura, per questo l’assolo di Geppetto che crea il
burattino, è un rito.
Nel balletto non troveremo tutti i personaggi e non troveremo alcuni capitoli.
Per il grillo parlante e in altri momenti, ho voluto una voce fuori campo anche perché penso che le parole
introducano con armonia il brano danzato. Ci saranno atmosfere da osteria tosco-romagnola, tante caratterizzazioni che
daranno tristezza, ironia, nostalgia, ambiguità e tanta felicità”.
(Arturo Cannistrà)