NEL SEGNO DELLA DONNA
di Mario Crasto De Stefano
La sensibilità femminile trionfa nelle rassegne proposte per
il 2010 dal nostro Circuito. La danza si conferma il settore in cui la donna privilegia, dove ha la più ampia
possibilità di esprimersi dando sfogo a tutto il suo ingegno misto a quelle doti viscerali che rendono unico, a tutto
tondo, il suo universo emozionale. Apertura al mondo e conservazione dei valori importanti della vita: sono due qualità
che solo Lei riesce ad interpretare, nella vita come sulla scena, e di cui si avverte nell'aria un bisogno fondamentale,
alla luce di una crisi globale che attraversa la società tutta, dall'economia al clima, dalla cultura alla famiglia.
Sarà anche per questo che la danza, regno incontrastato della depositaria per eccellenza
del sale della vita, è il genere di spettacolo che più di tutti continua a fare proseliti: credo che il pubblico
riconosca in quest'arte la capacità di raccontare il vissuto, entrare nei dilemmi eterni,
sciogliere emozioni e sviluppare fatti e avvenimenti con un'immagine, anche nei chiaroscuri, sempre e comunque elegante
e profonda, lanciando al tempo stesso un segnale di vita, e dunque di speranza. E se tutto ciò è possibile è perché al
centro della scena aleggia, come ho già detto, quella sensibilità unica, a tutto tondo, della donna.
Lungo questo filone, la programmazione pensata per la prima parte di quest'anno cavalca questa
sensibilità, facendo largo a Compagnie, coreograie ed interpreti dell'universo femminile,
mantenendo fede, al tempo stesso, a quel patto di grande qualità, titoli e protagonisti di richiamo e proposte di
novità, che il CDTM ha intrapreso con il pubblico regionale da ormai diversi anni. A premiarci, su tutti, è il
gradimento del pubblico giovane, tra studiosi e neofiti della disciplina ed appassionati
non praticanti, che affollano i "nostri" teatri.
Mi auguro che anche il programma di quest'anno non li deluda,
contando sulle tante chicche inserite nei vari cartelloni, dalla performance delle stupende ginnaste
della nostra Nazionale al ritorno a Napoli di Luciano Cannito con la sua musa ispiratrice e il mito eterno della
"Carmen". Tra queste, la nuova rassegna, quasi in chiusura del programma, proposta al
Teatro Nuovo: una celebrazione, non casuale, della "Donna Danza". Con l'auspicio che il trionfo
sulle scene delle pari opportunità (concetto anzi forse addirittura qui ribaltato) sia preludio per un nuovo corso, di
tutta la società, nel segno della donna.